CETONA
Il paese è situato a 385 m s.l.m. sulle pendici orientali del Monte Cetona, nella bassa Valdichiana senese al crocevia tra Umbria e Toscana. Il suo territorio comprende una zona montagnosa, con boschi di querce e di faggi, e una collinare che degrada verso valle, coltivata ad olivi, viti e punteggiata di cipressi. 
Per la sua bellezza e la sua tranquillità Cetona è oggi la dimora d’illustri personaggi; dal 2003 è inserita nell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” ed ha ricevuto la “Bandiera Arancione” del Touring Club Italiano.
L’antico abitato, dal tipico impianto medievale, si articola intorno alla Rocca (X secolo) che, circondata da pini e cipressi, domina tutto l’abitato. 
Degni di nota sono Piazza Garibaldi con la bella fontana, l’elegante Villa Terrosi ed il maestoso Rivellino, unica torre cilindrica quattrocentesca superstite. Seguendo il percorso della strada principale s’incontra la Collegiata della SS. Trinità, cha fa da cornice ad una deliziosa piazzetta. La chiesa, in origine a navata unica, sorse tra XII e XIII secolo e conserva all’interno un importante affresco del ‘400, l’Assunzione della Vergine, attribuito al Pinturicchio.
Nei dintorni si consiglia la visita del Convento di San Francesco, uno dei più antichi conventi francescani, e dell’Eremo di Santa Maria in Belverde, con tre piccole chiese decorate da affreschi trecenteschi di scuola orvietana ed il medievale borgo di Camporsevoli

MUSEO CIVICO PER LA PREISTORIA DEL MONTE CETONA
Il museo documenta le varie fasi del popolamento umano nel territorio che gravita intorno al Monte Cetona, a partire dal Paleolitico fino alla fine dell’età del Bronzo.
Le vicende preistoriche iniziano durante il paleolitico Medio: l’Uomo di Neanderthal ha abitato alcune grotte del Monte Cetona, lasciando come traccia del suo passaggio strumenti di pietra scheggiata e resti degli animali cacciati. 
L’area del Cetona fu abitata, sebbene sporadicamente, anche durante il Neolitico e l’età del Rame.
È soprattutto durante l’età del Bronzo, nel II millennio a.C., che il Monte Cetona viene intensamente popolato: l’uomo si insedia in particolare nell’area di Belverde dove costruisce capanne, abita i ripari sotto roccia e seppellisce i propri morti.
Il museo, che segue un criterio didattico è particolarmente adatto alle scolaresche, che grazie a pannelli, foto, diorama e supporti audiovisivi, possono facilmente addentrarsi nella più antica storia dell’uomo.

PARCO ARCHEOLOGICO NATURALISTICO DI BELVERDE - GROTTE DI BELVERDE 
Strettamente collegato al Museo è il Parco archeologico naturalistico di Belverde, che si trova a circa 4 km dal centro storico di Cetona. Qui sono localizzati i principali insediamenti preistorici: è possibile visitare alcune delle suggestive cavità che si aprono nel travertino, quali la Grotta di San Francesco, gli antri della Noce e del Poggetto, situate in un’area naturale d’estrema bellezza. 
L’area del Parco è caratterizzata dalla presenza di una vegetazione che mostra scarsi segni d’intervento umano. Tra gli alti fusti di un lecceto, è possibile ammirare il ciclamino, la capelvenere, l’alloro ed il pungitopo che domina tutto il sottobosco. 
Ideale per gli amanti del trekking o di tranquille passeggiate.
Il vicino Centro servizi collegato al Parco, oltre ad un punto informazioni e una sala mostre, ospita un bar per la sosta visitatori

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