MUSEO DELLA CATTEDRALE
Fu istituito nel 1932 e collocato in una delle sale capitolari. L’attuale sede è stata inaugurata nel 1984, grazie al recupero architettonico e strutturale degli ambienti vicini alla Cattedrale.
L’esposizione è suddivisa in quattro sezioni:
Epigrafico-scultorea: conserva vari materiali che vanno dai primi secoli del Cristianesimo fino al sec. XI. Particolarmente interessanti sono un rilievo romano in marmo con scene di battaglia e tre frammenti di pavimento in mosaico del V sec..
Sala degli argenti: raccoglie argenti e suppellettili di notevole rilevanza artistica che vanno dal XIV al XIX secolo. Splendidi sono due cofanetti portareliquie della bottega degli Embriachi (sec. XV) in legno ed avorio.
Codici miniati: sono esposti nel corridoio che unisce la Cattedrale al Palazzo Vescovile. La raccolta è costituita da 21 codici benedettini, donati nel 1810 al Capitolo del Duomo di Chiusi da Monsignor Giuseppe Pannilini che li salvò dalla soppressione napoleonica del monastero di Monte Oliveto Maggiore. La miniatura di penna, che rivela un talento creativo eccezionale, fu opera degli stessi frati olivetani, mentre per la miniatura di pennello furono chiamati artisti famosi come Sano di Pietro, Francesco di Giorgio Martini, Liberale da Verona e Bartolomeo Varnucci.
IV sezione: è stata inaugurata nel 1992 ed ubicata in alcune stanze del Palazzo Vescovile. Vi sono raccolte numerose tele ad olio (sec. XVII-XVIII), tempere su tela e su tavola (sec. XV) ed un Cristo ligneo della seconda metà del ’300.